GOTINE ROSSE

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E’ incredibile come Zoe, pur non avendo il mio sangue, sia in realtà una vera MURGIA MASSI.

Quando andiamo in Sardegna sembra sarda dal primo momento in cui mette piede… si abbronza subito, ingrassa di qualche etto e mostra di essere perfettamente a suo agio in quel mare che, è evidente, conosce quanto me.

Quando siamo a Temù, invece, diventa una perfetta montagnina! Il freddo nemmeno lo sente, cammina sulla neve come se fosse il suo habitat naturale e dopo poche ore le sue gotine sono rosse da far concorrenza alla mitica Heidi!!!

Anche in queste piccole cose dimostriamo come non sia la biologia a fare la differenza ma l’ambiente in cui si vive, il cuore o i cuori con cui si ha a che fare… i bambini sono spugne e tutto ciò che assorbono lo prendono da noi non dal DNA!!! O comunque non solo..

Rimane la pecca dei capelli biondi, ma sono sicura che con gli anni troverà un rimedio e saranno perfettamente castani. Per gli occhi ormai è ufficiale: marrone chiaro. A volte con il sole diventano verdi ma nella maggior parte dei casi il marrone è evidente.

Che posso dirvi? l’ambiente, i cuori, l’amore, la pazienza, la volontà, l’essere, la vita… tutto questo è famiglia.

FAMIGLIA: complesso di individui congiunti da vincoli di sangue o uniti da rapporto di parentela o affinità, che vivano insieme.

Semplice no?

Nelle foto che vedete Zoe è in compagnia di tanti famigliari (uniti con vincolo di affinità) di questi sono Gloria è “biologica”. Eppure questa è la sua grande famiglia.

Dormite bene lo stesso no?

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Fødselsdagen min datter!!!!! Buon compleanno figlia mia!

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Ricordo come se fosse ieri quel giorno: Gloria in ovulazione, io in estasi che cerco il primo volo per Copenhagen, a/r in giornata, un passeggero.

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Gloria la mattina del 4 marzo 2013 si sveglia prima dell’alba, parte sola per Malpensa, verso la nostra capitale, verso la nostra nazione di cuore, verso un sogno.

La mattina in ufficio chiamo la clinica Storkklinik, con il mio inglese scolastico riesco a cavarmela insieme ai miei colleghi che mi danno una mano per gestire l’emozione!
Appuntamento prenotato: alle ore 13 inseminazione.

2013-03-04 12.38.17Una volta tornata a casa Gloria mi racconta e mi mostra le foto della giornata, poi decidiamo di non pensarci più, di non parlarne con nessuno, di lasciare le emozioni da parte…

Il 19 marzo il ciclo è in ritardo di qualche giorno, facciamo il test: è dubbio! Aspettiamo qualche ora e lo rifacciamo! Gloria viene nel mio ufficio perchè vogliamo esserci entrambe, vogliamo vedere il risultato insieme: è positivo!!!!!!!!!!!!!

2013-03-26 16.07.47Ancora non ci possiamo credere, aspettiamo un bambino!!!! Già penso ai nomi e alle lotte che dovremo fare per sceglierlo, penso a come cambierà la casa e a come cambieremo noi. Sono positiva, questa volta andrà bene!

2013-05-15 19.59.07

It’s a girl!!!

2013-04-25 11.43.08

MGS_7748E così è stato…. il 5 dicembre 2013 con ben 9 giorni di ritardo la nostra principessa è entrata a far parte della nostra vita:

Ore 6.00

Mentre dormo sento una figura strana accanto al mio letto. Apro gli occhi, è Gloria che cammina strana. Mi vede sveglia e mi dice: “Amore, ci siamo!”. La mia prima risposta: “Mi faccio un caffè.”

Dovrebbe essere Gloria a raccontare il mio comportamento, magari in seguito lo farà… Io ricordo che non riuscivo a stare ferma un secondo, facevo colazione con pane e nutella (per avere energie), controllavo i tempi delle contrazioni con l’app sull’iphone, camminavo mentre mangiavo, non capivo più niente.

Dopo poco tempo le contrazioni erano già molto presenti, facciamo un doccia insieme, poi tuta ed ospedale!

In poche ore eravamo già in sala parto, Gloria ha deciso di fare il travaglio in vasca ma non è riuscita a finire le spinte in acqua quindi ha terminato il parto sul lettino.

Durante il travaglio in acqua io e Gloria ci capiamo perfettamente, ci bastano i gesti, i movimenti per capire i nostri bisogni. Mentre Gloria vive i momenti di relax io le faccio un po’ di massaggi, quando è in contrazione mi sposto silenziosamente e la faccio lavorare insieme a Zoe come natura chiede.
Durante le spinte le tengo la testa, la tengo da dietro, la aiuto con dei massaggi, la incoraggio. Finchè la piccola non vede la luce del sole, la bellezza dell’amore che la circonda. ORE 15.16

2013-12-05 17.07.38Non dimenticherò mai quel momento stupendo in cui vidi mia figlia uscire dal corpo di mia moglie. Ho vissuto un miracolo, il miracolo della vita, il miracolo della natura. Ero così grata alla madre terra, al donatore, alla Danimarca, a Gloria….sentivo di vivere un sogno. L’immagine di Zoe mentre esce da Gloria, silenziosamente, con dolcezza ed amore non la perderò mai dalle mie memorie. In quell’istante mi sono resa conto, ancora di più, di come io e Gloria la stavamo mettendo al mondo, ENTRAMBE. Come entrambe l’abbiamo desiderata e abbiamo deciso di concepirla.
Per dare la vita a un bambino non serve solo la biologia, serve soprattutto, la volontà del cuore.

Sono stata sola con Zoe per qualche minuto, mentre Gloria veniva medicata. Ricordo che era un po’ freddina e che per questo l’avevano messa in culla termica. Ma io potevo toccarla, potevo parlarci. L’ho salutata, l’ho ringraziata e le ho cantato la ninna nanna che le mamme, negli ultimi mesi di gravidanza, le cantavano sempre prima di dormire… sperando che una volta cresciuta potesse addormentarsi facilmente riascoltandola e invece non illudetevi, non se la caga di striscio la ninna nanna, vuole ben altro.

Però, mentre la cantavo, ha aperto gli occhi, mi ha guardata e mi ha donato così tanto amore che ancora se ci penso mi sento mancare le forze. Sono stata la prima persona che ha visto. Non nascondo di essermi commossa in quel momento, la magia non era ancora finita e non finirà mai.

La sera in ospedale i nostri più cari amici ci hanno fatto visita e fatto foto, Zoe poteva già sentire l’atmosfera che l’avrebbe accompagnata per tutta la vita, atmosfera di gioia e amore.

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2013-12-05 17.46.39GRAZIE FIGLIA MIA PER AVER SCELTO NOI, GRAZIE PER DARCI TUTTA LA TUA FIDUCIA. TI PROMETTO CHE LOTTERO’ SEMPRE PER REGALARTI PIU’ FELICITA’ POSSIBILE E PER LASCIARE A TE E AI TUOI FUTURI FIGLI (se li vorrai) UN MONDO MIGLIORE, DOVE L’AMORE VINCE, SEMPRE.

Ti auguro di vivere sempre in salute, in pace, circondata d’amore. Ti auguro di fare tante esperienze, di vivere gioie ma anche delusioni perchè queste servono per diventare sempre più forte. Ti auguro di essere te stessa, di vivere come senti e ti tirare fuori il tuo vero carattere con tutti e tutte. Ti auguro di innamorarti di chi vuoi, di quante persone vuoi e di vivere nel Paese che più ti fa sentire a casa. Ti auguro di VIVERE davvero.

Noi ti saremo accanto sempre, qualsiasi cosa succeda.
BUON PRIMO COMPLEANNO AMORE MIO, TI AMIAMO ALL’INFINITO. Le tue mamme…

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gioie e dolori

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Scusate la mia lunga assenza, come molti di voi sanno abbiamo avuto un po’ di problemi famigliari. Già, siamo una famiglia come tutte, ancora avevate dubbi? Con gioie e dolori, con problemi e soluzioni… La nonna di Zoe era in ospedale, la nonna non biologica.

Per far capire a tutti come siano importanti i legami di cuore e non di sangue vi racconto come ha reagito Zoe a questa assenza.

I primi giorni non era particolarmente nervosa, forse la immaginava al mare o in montagna, come già è successo in questi mesi..
Ma con il passare dei giorni ha incominciato a farci delle domande, nel suo splendido linguaggio di bambina che ancora non può parlare.

Tutte le volte che con il cecio passavamo davanti a casa di mia mamma lei allungava le braccia, si attaccava al cancello, indicava il campanello. Ci stava chiedendo “ma perchè non entriamo più?”.

Le poche volte che siamo entrate e l’abbiamo portata con noi ha capito che la nonna non era in casa e allora ha iniziato a cercare i giochi con cui giocavano insieme, si è messa nel box dove l’ha sempre tenuta mia mamma per giocare in sicurezza e ha afferrato i suoi giochi preferiti sorridendo.

I bambini parlano chiaro, il cuore parla chiaro. Zoe non capiva cosa succedeva e nel suo piccolo ha voluto trasmettere la sua mancanza.

Poi, finalmente, dopo più di 40 giorni ha potuto rivedere la sua nonna, all’inizio era arrabbiata, voleva farle capire che non si fa così! Non la si può lasciare per così tanto tempo! Poi ha ritrovato serenità e ci ha giocato, sulla sedia a rotelle e osservando questo posto nuovo dove viveva la sua nonna.

Ora Zoe non indica più il campanello, sa dov’è sua nonna e ogni weekend aspetta di vederla.

Provate ancora a dirci che non siamo una famiglia. Provate.

NON SI VEDE BENE CHE COL CUORE…. se siete così ciechi, mi dispiace per voi, spero possiate guarire.

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Primi mesi…

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Mentre Zoe in questi giorni ci sta provando con la ricerca delle scarpette “primi passi” (beh potete immaginare: scarpe senza pelle animale, scarpe morbide, scarpe colorate, scarpe economiche… un’impresa) io mi sono imbattuta in foto della mia infanzia.. nel sorridere ricordando pezzi felici della mia crescita ho scorto in un angolino le foto della prima uscita ufficiale con Gloria.

Inutile dirvi come ci siamo divertite a rivederci ben 8 anni fa, quando eravamo ai primi mesi della nostra storia, quando ancora non avevamo certezza di quello che saremmo state, quando inizi una storia perchè al cuore non si comanda e quei sorrisi, quelle mani, quegli sguardi, quelle carezze sono tutte le risposte.

Prima uscita quindi, weekend lungo in quel di Fano (unico posto sul mare a nostra portata di portafoglio). Io avevo appena compiuto 23 anni, Gloria 21.

Eravamo così emozionate per la nostra prima mini-vacanza….. stare insieme per i fatti nostri in un posto sconosciuto ci dava ancora di più l’idea di essere una coppia, nonostante le difficoltà, nonostante gli scheletri nell’armadio che cercavo di bruciare e nonostante vi fossero gufi a maledirci.

Ho un bellissimo ricordo di quell’uscita, per tanti motivi, alcuni che non posso spiegare (va bene mettere la nostra privacy in piazza per il bene del popolo LGBT e per i nostri figli, ma ecco, mia figlia un giorno mi leggerà……..) e altri che vi posso raccontare.. Ad esempio è stata la prima volta che io e Gloria insieme abbiamo visto il mare.. la prima volta che ci siamo accoccolate su una spiaggia con accanto il nulla.. era primavera, le spiagge erano vuote e il clima mite. Il mare già nella sua esistenza richiama dentro di me un sentimento paragonabile all’amore..l’amore per la natura, l’amore per la bellezza che ci hanno regalato; condividere questa bellezza con la persona che amavo era in quel momento, per me, un’emozione indimenticabile.

Ricordo le passeggiate sul lungo mare, con le bancarelle in cui Gloria non esitava a fermarsi (già lì vidi il mio destino), ricordo la giornata ad Urbino, ricordo il pranzo e il gelato e il relax sopra la collina e quell’autoscatto e alla fine non è mai venuto bene. Ricordo le foto in cui sembriamo 15enni, con lo sguardo pieno di sogni, occhi che hanno poco da raccontare forse ma talmente brillanti e innamorati da dire in realtà così tanto… ricordo anche il viaggio in macchina della mia fox appena comprata, vissuta solo con te fino al giorno in cui abbiamo deciso di venderla perchè insomma, una macchina per una famiglia basta e avanza e noi di sprecare soldi e CO2 non ne avevamo proprio voglia. Eppure quella macchina ci ha portato nella nostra prima gita che è stato solo l’inizio di un viaggio pieno di vacanze e di amore.

Riguardando quelle foto mi rendo conto di come davvero siamo cresciute insieme, di come siamo cambiate insieme, di come ci siamo aiutate insieme e di come abbiamo lottato insieme per realizzare i nostri sogni! Così normali e allo stesso tempo così lontani per una coppia come noi. Una coppia che per lo Stato non ha valore, 2 persone di serie B per questa Italia che tanto sa dare se privata dall’uomo e tanto sa togliere se popolata da questi italiani.

Eppure noi siamo qui a testimoniare come il nostro amore stia andando avanti da quasi 9 anni ormai, ci siamo sposate e abbiamo avuto una bambina e se proprio volete saperlo ne abbiamo un altro in progetto (non a breve, respirate pure….), ci amiamo, siamo felici, non facciamo male a nessuno (mi dispiace deludervi..), viviamo la nostra vita nonostante le sentinelle in piedi, nonostante un finto Papa progressista e forse nonostante un finto primo ministro democratico (ma questo giudizio lo riservo per la fine dell’anno, nutro ancora qualche speranza).

Gloria ti amo come il primo giorno più tutti i nostri 3.204 giorni passati insieme.

Ed ora fateve na risata:

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Tutte al mare a mostrar le TESTE chiare………

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Eh già… Zoe ha i capelli sempre più chiari… un biondino un bel po’ chiarino, detto quasi biondo albino secondo mia moglie. Secondo me invece è solo un’illusione ottica, in realtà è castana scura solo che non si vede. 😉

Dunque…….scusate la mia assenza sul blog ma tra ferie e rientro a lavoro non ho trovato il tempo per dedicarmi al racconto post vacanze.

Come potete immaginare, da buona famiglia trasgressiva, abbiamo fatto una vacanza trasgressiva: siamo andate al mare in Sardegna. Eh lo so, queste cose non si fanno, ma noi siamo gay, possiamo.

E non solo, siamo andate in nave e dormito per terra con il sacco a pelo e il materasso gonfiabile. Che brutti genitori.

IMG_5048Eppure Zoe si è divertita tantissimo, guardava i gabbiani, i bambini sulla nave, le persone nelle loro diversità… ecco, le mamme si sono divertite un po’ meno nel viaggio, ma la stanchezza vale sempre la pena.

Ce ne siamo andate nel mare oristanese per circa 10 giorni, Zoe si è bagnata per la prima volta nel mare sardo, primo mare della sua vita: non poteva essere altrimenti. Le è piaciuto molto, non ha avuto paure, nessuna crisi di pianto, solo un momento di ambientazione che è naturale… Mia moglie ce l’ha ancora adesso, si sa mai, è piena di squali la sardegna, soprattutto putzu idu.

DSCN6493Questa povera bambina ha passato a soli 7 mesi 10 giorni nell’isola più bella del mondo, con le sue mamme e con tutti gli animali che la popolano e che Zoe adora. Poverina proprio… come faremo a dirglielo quando capirà!

In 3 di queste giornate ci ha raggiunto anche la zia Tony, una vacanza “rosa” praticamente, come piace a noi: le donne sono la miglior compagnia, inutile dirlo…

L’emozione di vedere mia figlia nella mia terra è stata ovviamente grandissima, mi ha commosso e mi ha portato con il cuore verso mio padre che dal suo bel posticino si sarà sicuramente divertito nel vedere sua nipote nuotare in quell’acqua dove lui stesso, 30 anni fa, portò la sua moracina. Io avevo 4 mesi, Zoe 7, ma i posti sono gli stessi, l’amore intorno anche.

DSCN6608Dopo i giorni al mare ci siamo dirette, con il cuore che batteva a mille, nel paese natale di mio padre, Nuragus.

Tutti i parenti e amici aspettavano Zoe da mesi, l’avevano vista solo per foto e in qualche video.. aspettavano di vedere la loro nipotina con ansia.

L’emozione ormai aveva preso il sopravvento, sapere di Zoe a Nuragus nel paese delle mie origini, in quel paese che mi ha dato tanto anni fa e che continua a darmi anche ora. Un paese in cui ci aspetta che una famiglia omogenitoriale possa ricevere critiche e insulti ma poi quando ci arrivi ti rendi conto che tutti salutano, molti si fermano per vedere questa famosa Zoe, per farci gli auguri, i complimenti, per invitarci a mangiare qualcosa a bere qualcosa, tutti insieme. Perchè noi sardi siamo una cosa unica che non ha niente da spartire con l’Italia. No così. per ricordarlo.

Zoe è una bambina simpatica, solare e intelligente, conquista tutti, in qualunque posto..ma l’accoglienza che ha ricevuto a Nuragus spero se la possa portare nell’anima per tutta la vita, perchè purtroppo non la vivrà sempre..

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BISNONNA ARCOBALENO

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Zoe (6 mesi) ha la fortuna di avere anche una bisnonna, la nonna di Gloria, di 91 anni. I genitori di Gloria non hanno mai voluto dirle la verità sulla nostra famiglia, lei vive in una casa di ricovero distante da Brescia e la vediamo 1 o 2 volte all’anno circa..

Abbiamo sempre lottato contro la scelta dei suoi genitori, noi volevamo che anche lei sapesse. Ci hanno sempre detto che le sarebbe venuto un colpo, che sarebbe stata male e BLA BLA BLA.. Gloria ha voluto assecondarli in questo, commettendo un errore, che poi abbiamo pagato.

Tra lotte, pianti e incazzi vari siamo arrivate a dire la verità proprio oggi. I genitori ancora non volevano, ma Gloria questa volta è andata per la sua strada e le ha detto tutto. Lei sapeva che Gloria aveva avuto una relazione con questo ragazzo danese che poi una volta messa incinta l’ha mollata abbandonando lei e il bambino.

 

Robe da matti!

Robe da vergognarsi!

 

E infatti mi sono sempre vergognata e ho sempre lottato per arrivare a questa giornata. Ho sempre detto che per tutelare i nostri figli dobbiamo SEMPRE dire la verità, che siano in pancia, che siano neonati o grandicelli, la verità va detta. Perchè non c’è niente da nascondere, si nascondono le cose brutte, non le cose belle.

 

La reazione di questa nonna e bisnonna di 91 anni è stata:

 

– l’importante è che siate felici;

– pensavo che non mi volessi più bene (non andavamo mai a trovarla, proprio perchè era fuori discussione recitare la parte di questo teatrino non voluto da noi)

– come faccio a dirlo ai miei amici? (gli amici della casa di riposo, magnifica).

 

Questa esperienza mi fa riflettere molto.

Prima di tutto rende evidente quali siano le difficoltà dei genitori con figli gay piuttosto che dei nonni con nipoti gay. Per assurdo spesso si ha più paura della reazione dei nonni, ma nel nostro caso si è dimostrata mille volte più matura e intelligente la nonna! Sarà che gli anziani hanno già vissuto tutto, sarà che ormai al termine di questa lunga avventura chiamata vita sono stanchi di discutere e più propensi alla serenità di tutti. Sarà che comunque vada sono sempre dei saggi e ne hanno viste tante. Sarà che per una nonna e bisnonna è molto più rassicurante che la pronipote cresca con 2 genitori piuttosto che vederla abbandonata da questo padre fantasma. E sarà che Gloria è felice con me (modestamente).

 

Ho concluso da tutto questo, primo che la verità rende davvero liberi (mi sento mille kg in meno sullo stomaco) e secondo che i genitori di Gloria hanno molto da imparare. Da noi, da Zoe, dalla nonna e da tutti quelli che ci circondano. 

Chiedo scusa pubblicamente alla nonna Fulge per questa farsa e per l’inganno che in questi mesi le abbiamo involontariamente regalato. Io e Gloria non siamo state serene per questo e abbiamo i nostri sensi di colpa, dovevamo lottare di più, non dovevamo farci condizionare da due persone che ancora hanno bisogno di capire che l’amore è amore e che non fa paura e tanto meno deve far vergognare. Si vergogni chi ha i figli assassini, o stupratori, o violenti, o maleducati… non chi ha figli gay onesti e rispettosi di se stessi e degli altri. E si vergognino quei genitori che rendono impossibile la vita ai loro figli perchè gay, siete imperdonabili, qualcuno ve lo deve dire. Ok lo faccio io.

Grazie Fulge per il tuo insegnamento, finalmente potrò raccontare a Zoe una bellissima storia sulla sua famiglia Gatti.

 

W I BISNONNI ARCOBALENO. Spero che il mio racconto dia un po’ di speranza a tutti i genitori gay che vivono situazioni simili.

La verità fa bene a noi, fa bene a chi ci sta accanto e fa bene ai nostri figli!

 

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cosa voglio per te..

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Quando penso al futuro di Zoe solitamente non mi soffermo sui sogni che nella maggior parte hanno tutti i genitori.. ad esempio non sogno di vederla con l’abito bianco su un altare e nemmeno col pancione e una casa col giardino, il cane e il gatto.

Non sogno di vederla laureata, magra, ben tenuta, bella… Non sogno di averla a casa per il pranzo di Natale e nemmeno che compri casa accanto alle sue mamme.

Non sogno che sia amante del calcio, non sogno che sia interista e nemmeno che sia una sportiva. Non sogno che faccia quello che ho fatto io o che ha fatto la sua mamy. Non ho aspettative di questo tipo, però sogno:

– che un giorno possa svegliarsi e dirmi: “mamma oggi mi han chiesto se sono spagnola, hanno visto che mi chiamo Murgia Gatti e tutti si chiedevano il perchè”;

– che possa essere felice o infelice di avermi come rappresentante dei genitori;

– che possa leggere nel suo passaporto anche il mio nome;

– che possa essere accompagnata da me in pronto soccorso senza paura che qualcuno non mi faccia entrare con lei;

– che se la madre biologica prende una sbandata per una 18enne che vive in Inghilterra, possa avere il diritto di scegliere con che madre vivere;

– che possa ereditare la mia casa in sardegna e in montagna senza avere mille pratiche burocratiche da combattere;

– che alle medie una prof. storica possa dirle: “ma tu sei la figlia della Murgia? speriamo non sia come lei!!!”;

– che nei libri dell’asilo possa vedere rappresentata anche la sua famiglia e tutte quelle che ogni giorno vive insieme a noi;

– che se un giorno a me dovesse venire una sbandata per una 18enne danese lei abbia il diritto di ricevere le mie cure, economiche e non solo.

– ma soprattutto sogno che possa diventare la persona che vuole essere, senza paure, senza condizionamenti, senza aver paura di dirci chi è e cosa vuole essere. Sogno che possa capire da subito quanto l’abbiamo desiderata.

Grazie amore nostro per aver scelto noi, la strada sarà complicata come lo è per tutti in questa vita ma capirai presto come l’amore di chi ti ama davvero sia la unica e vera forza per andare avanti con quel sorriso che ogni giorno ci regali e che ti auguro davvero di non perdere mai. Io mi impegnerò con tutta me stessa affinchè tu riesca ogni mattina e ogni sera a mostrarci questo bel sorriso, che riempie le mie giornate e quelle di tua madre e che ci fa capire come fosse vuota la vita prima che arrivassi tu.

Zoe Aria R. Murgia Gatti sei la nostra luce.

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with love, your mamuz.